Floricoltura Mery Estevez

MICORRIZAZIONE: 2° Pilastro Fondamentale nella Tecnica Colturale

La micorrizazione è un processo mediante il quale, utilizziamo un apposito complesso di funghi e batteri che colonizzando l’apparato radicale, delle piante da noi coltivate, le rende resistenti ai funghi patogeni e che causano morie e marciumi dell’apparato radicale.

Una rete micorrizica maggiore, aumenta efficacemente la superficie assorbente di radici e quindi la quantità di terreno disponibile per sostenere l'impianto, ciò consente alla pianta di assorbire più acqua, che è particolarmente utile in condizioni asciutte.
Le micorrize hanno anche la possibilità di estrarre le sostanze nutrienti dal suolo al quale la pianta può normalmente non avere accesso, rendendo le piante micorrizate molto più performanti ed efficienti nel sostentamento.

Possiamo fare riferimento all’estate molto piovosa 2014 durante la quale molte essenze floreali, sono marcite e morte non superando il mese di luglio/ agosto, ebbene gli allestimenti da noi forniti non hanno sofferto di tale avversità; anzi è stato l’anno in cui abbiamo ricevuto un maggior numero di riconoscimenti.

Rispetto alle piante non micorrizate, i vantaggi sono:

  • acquisizione di nutrienti presenti in forme normalmente non disponibili per le piante (ad esempio N nei composti organici)
  • capacità di abbattere la presenza di metalli tossici nel suolo (aiuole fiorite)
  • protezione dagli stress idrici
  • protezione nei confronti di funghi parassiti e nematodi
  • benefici non nutrizionali dovuti, ad esempio, alla produzione di fitormoni
  • accumulo di nutrienti
  • costituzione di reti nutrizionali
  • trasferimento di nutrienti dalle piante ormai morte a quelle vive
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